10 Aprile 2022 15:00
Serie D (girone H) | Giornata 32
Primo tempo: 0-1
Nardò
0
0 : 1
Bitonto
1
Risultato Finale
Commento partita

NARDÒ (5-3-2): Petrarca; De Giorgi (C), Trinchera, Romeo, Masetti, Mariano (13’ st Alfarano); Valzano (13’ st Mancarella), Cancelli, Caracciolo; Cristaldi (1’ st Cavaliere), Caputo. A disp.: Rollo, De Feo, Centonze, My, Dorini, Gallo. All. De Candia

BITONTO (3-4-1-2): Figliola; Petta, Lanzolla, Colella; Stasi, Addae, Piarulli, Radicchio (17’ st Lacassia); Riccardi (40’ st Guarnaccia); Lattanzio (C) (27’ st D’Anna), Santoro. A disp.: Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Mariani, Palumbo, Turitto. All. Potenza

ARBITRO: Raimondo Borriello della sezione di Arezzo (1° assistente: Francesco Rinaldi della sezione di Policoro; 2° assistente: Stefano Vito Martinelli della sezione di Potenza)

MARCATORE: 36' Santoro

NOTE. Ammoniti: Valzano, Caracciolo, De Giorgi (N); Piarulli, Petta, Addae, Santoro (B); Recuperi: 0 pt, 5 st.

Alessandro Potenza è ancora alla ricerca della sua prima Gioia in neroverde e torna a quel 3-4-1-2 con Figliola in porta e “triangolo offensivo” composto da Riccardi-Lattanzio-Santoro che tanto bene aveva fatto per più di un’ora nel match contro il Gravina, sino ad oggi senza dubbi la migliore prestazione del Bitonto targato Potenza. Difesa over completata da Petta, Lanzolla e Colella per l’allenatore originario di Apricena. Stasi, Addae, Piarulli e il rispolverato Radicchio, da destra verso sinistra a centrocampo. Out Manzo e Taurino, recuperato Turitto.

Il Nardò di Pasquale De Candia, indimenticato ex di giornata, si schiera con un 5-3-2 che vede l’under Petrarca in porta, De Giorgi, Trinchera, Romeo, Masetti e Mariano in difesa; Caracciolo-Valzano-Cancelli i tre di centrocampo. Caputo-Cristaldi “l’usato sicuro” in attacco, dove si registrano le pesanti assenze di bomber Puntoriere, capocannoniere dei neretini con sei gol; indisponibili anche Mengoli e l’altro ex Fiorentino.

Primo tempo.
Dopo il velocissimo giallo a Valzano (entrata decisamente dura su Piarulli a centrocampo), il tentativo del sempre mobile fra le linee Riccardi a scuotere l’esterno della rete locale.
21’: Stasi crossa da destra, ma Petrarca in coraggioso tuffo anticipa Santoro.
24’: Caputo risponde con il mancino per il primo squillo granata. Il suo tiro a giro termina tuttavia alto sulla traversa di Figliola.
26’: Lanzolla tenta una trivela alla Quaresma, che si trasforma in un infame tiro-cross che quasi sorprende all’incrocio il portiere di casa.
36’: delizioso vantaggio del Bitonto al “Giovanni Paolo II”! Stasi, uno dei più postivi fin qui, approfitta alla grande di un errore in uscita di Romeo e lancia sul filo del fuorigioco Santoro, che fa 13 (realizzazioni personali in Campionato) scavalcando con un chirurgico pallonetto di piatto l’inerme Petrarca in uscita solitaria. 0-1.
Fino al duplice fischio arbitrale, null’altro da segnalare se non la giusta ammonizione comminata a Piarulli, che si immola per rimediare ad un disimpegno sbagliato di Lanzolla nel cerchio di centrocampo, e una “ordinaria amministrazione” ben gestita dalla solita certezza-Figliola.
Vento cambia-traiettorie insidioso su Nardò.

Secondo tempo.
De Candia lascia negli spogliatoi un evanescente Cristaldi, dentro Cavaliere. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista involontario di un pericoloso sandwich aereo con Figliola e Petta, il quale ne fa la spese e resta a terra quasi esanime per attimi di paura che paiono non terminare mai…
Per fortuna, tutto si risolve al meglio, fra gli sportivi – da evidenziare – applausi del numeroso pubblico di casa.
Ci provano da fuori area Addae e Colella, rispettivamente di destro e con il sinistro, ma nessuno dei due impensierisce più di tanto Petrarca, nonostante la discreta potenza dei loro tiri.
Mancarella-Alfarano in per Valzano-Mariano, la doppia sostituzione ordinata da mister De Candia al 13’ della ripresa. Anche Potenza cambia: fuori Radicchio e capitan Lattanzio, in campo Lacassia e D’Anna.
Alfarano dal limite con il mancino: palla lontana dallo specchio bitontino. Nel frattempo, salgono a sette le ammonizioni della partita, fattasi bella maschia e tesa con il passare dei minuti. Cinque di recupero e tutti negli spogliatoi a sancire la fine di una partita non bella, ma gestita alla perfezione, più di clava che di fioretto, dai leoncelli che tornano a sorridere. Che tornano a ruggire d’orgoglio.

Fonte: usbitontocalcio.it

MdA