06 Marzo 2022 14:30
Serie D (girone H) | Giornata 27
Primo tempo: 0-1
Bitonto
0
0 : 1
Casarano
1
Risultato Finale
Commento partita

BITONTO (4-2-3-1): Figliola; Lacassia, Petta (5’ st Colella), Lanzolla, Guarnaccia (5’ st Riccardi); Piarulli, Addae (32’ st Manzo); Palumbo, Lattanzio (C), D’Anna (5’ st Turitto); Santoro (38’ pt Iadaresta). A disp.: Cannizzaro, Biason, Radicchio, Stasi. All.: De Luca

CASARANO (4-4-2): Iannì; Vitofrancesco, Rizzo (C), Sanchez, Raimo; Atteo, Logoluso (28’ st Meduri), Fontana (42’ st Coronese); Montinaro; Dambros Lucas (25’ st Prinari), Santarcangelo. A disp.: Montoya, Greco, Signorelli, Dellino, Tedesco, Dambros Lorenzo. All.: Monticciolo

ARBITRO: Lorenzo Maccarini della sezione di Arezzo (1° assistente: Paolo Cozzuto della sezione di Formia; 2° assistente: Dario Maione della sezione di Nola)

MARCATORE: 25’ Fontana

NOTE. Ammoniti: Addae, Lanzolla, Lacassia (B); Santarcangelo, Iannì (C). Recuperi: 2 pt, 5 st.

Bitonto con il 4-2-3-1 composto dal primo minuto da Figliola tra i pali, Lacassia e Guarnaccia sugli esterni, Petta–Lanzolla al centro della difesa. Addae e Piarulli sono i due complementari baluardi di centrocampo al servizio di Claudio De Luca, alle spalle della batteria di trequartisti composta da Palumbo, Lattanzio e D’Anna; Santoro centravanti. In pratica, la stessa identica formazione vista dall’inizio al “Vito Curlo” di Fasano con pochissimi cambi anche in panchina (due, per l’esattezza): Colella e Stasi in per l’infortunato Mariani e lo squalificato Taurino.

Casarano schierato da mister Monticciolo con il 4-4-2 (centrocampo a rombo, l’ex Montinaro è il trequartista): il 2002 Iannì in porta, Vitofrancesco, Rizzo, Sanchez e Raimo i quattro di difesa; a centrocampo, Logoluso vertice basso opposto a quello di Montinaro, ai loro lati Atteo e Fontana. Tandem d’attacco composto da Lucas Dambros e dall’interessante 2003 Santarcangelo.

Dinamiche le Serpi salentine in avvio, con due tiri che a dire il vero non impensieriscono più di tanto Figliola, al contrario della prima azione in velocità dei padroni di casa che sull’asse a tre tocchi Addae-Santoro-D’Anna per poco non mettono a tu-per-tu con Iannì l’esterno offensivo brindisino con il n.11 sulla schiena.
15’: Lattanzio da lontanissimo con il mancino. Palla abbastanza alta sul montante avversario.
21’: salvataggio pazzesco di Lacassia a pochi centimetri dalla linea di porta, con Figliola battuto, dopo scorribanda irresistibile sulla destra dell’ex capitano del Lavello, Vitofrancesco, e rasoterra teso in mezzo per Santarcangelo. La diagonale difensiva in scivolata del difensore bitontino equivale ad un gol segnato…
Quasi al 25’ il vantaggio in bello stile del Casarano arriva sul serio. Cross da destra del solito Vitofrancesco e splendido controllo-mezzocollo di Fontana ad incocciare il palo interno bitontino. Complimenti a lui (classe 2000, altro under casaranese da evidenziare), Bitonto sotto.
Reazione immediata dei leoncelli feriti: Petta colpisce di testa da corner, traiettoria ad allargarsi rispetto allo specchio di porta che diventa un assist per Lattanzio, appostato sul secondo palo. Nonostante l’evidente strattonata ai suoi danni, il capitano neroverde colpisce a botta sicura ma Iannì è super e respinge d’istinto. Altro corner e “giallo” per il pareggio annullato al Bitonto: ancora corner, Piarulli probabilmente sbaglia il suo cross da sinistra, così la parabola malefica del centrocampista andriese diventa uno spiovente all’incrocio imprendibile per Iannì. Secondo l’arbitro, a causa dell’azione fallosa sullo stesso estremo difensore da parte del difensore-goleador Petta o, stando alla bandierina alzata dell’assistente Cozzuto, per un inspiegabile offside…
36’: Santoro accusa un serio problema muscolare alla gamba, si accascia sull’erba del “Città degli Ulivi” e chiede il cambio. Dopo le doverose cure del caso, dentro al suo posto Iadaresta.
40’: due volte Figliola su Montinaro e Santarcangelo, quest’ultimo a botta sicura da due passi. Sant’Antonio tiene in vita la squadra di mister De Luca.
Dopo i due minuti di recupero concessi dal sig. Maccarini di Arezzo e prima del suo duplice fischio, la rovesciata in area esteticamente apprezzabile di Addae, ma nulla a livello di effettiva pericolosità.

La ripresa.
Cinque minuti di gioco e triplo cambio rischiatutto di mister De Luca: vengono lanciati nella mischia Riccardi, Colella e Turitto in luogo di Guarnaccia, Petta e D’Anna. Bitonto iperoffensivo con il 3-5-2: Lacassia e Colella braccetti ai lati di Lanzolla; Palumbo-Turitto “quinti” con Riccardi, Addae e Piarulli in mezzo. Iadaresta-Lattanzio là davanti.
14’: miracolo di Figliola su incornata di Sanchez.
Sette minuti più tardi ed è Colella a deviare in maniera decisiva, oltre la traversa, una conclusione indirizzata dritta dritta verso la porta di Figliola. Bitonto in linea di galleggiamento, ma che non dà reali segnali di quella costruttiva cattiveria agonistica necessaria in momenti delicati come questi per provare a ribaltare non solo il match odierno, ma anche e soprattutto a raddrizzare le definitive sorti di classifica del girone H. Cerignola e vetta ora a -6.
24’: Palumbo a giro col mancino. Iannì vola a sventare la minaccia.
I padroni di casa invocano il rigore in almeno tre occasioni, Prinari una volta dall’altra parte, ma per il “contestato” arbitro venuto dalla Toscana non c’è nulla di nulla. E finisce qui, tra festeggiamenti strameritati (come anche gli applausi della tribuna all’indirizzo dell’avversario Montinaro), alta tensione cittadina, profonde meditazioni e una trasferta in quel di Altamura, fra sette giorni, che non si può assolutamente fallire, se non si vuol gettare del tutto alle ortiche una scalata verso la cima più dolce che fino alla sconfitta di oggi non è mai stata così tanto insidiosa e ripida.

Fonte: usbitontocalcio.it

MdA