19 Settembre 2021 15:00
Primo tempo: 2-0
Bitonto
2
2 : 2
Rotonda
2
Risultato Finale
Video Partita
Commento partita

BITONTO (4-3-3): Carotenuto; Colella S., Petta, Lanzolla, Radicchio; Biason (49’ st Montinaro), Manzo (53’ st Colella D.), Guadalupi (36’ st Genchi); Taurino (16’ st D’Anna), Lattanzio (C), Palumbo (24’ st Rimoli). A disp.: Lonoce, D’Ancora, Mariani, Colaci. All. De Luca

ROTONDA (3-4-1-2): Polizzi; Sansone, Giordano, Guzman (6’ st Ziroli); Leone (6’ st My), Valenti (24’ st Anastasio), Camilleri (37’ st Coulibaly), Boscaglia; Adeyemo; Actis Goretta (C), Ferreira (24’ st Ruano). A disp.: Kapustins, De Lucia, Seona, Torres. All. Pepe

Reti: 26’ Manzo (B), 40’ Lattanzio (B), 51' rig. Goretta (R), 57’ st Ferreira (R)

Arbitro: Moretti (Firenze). Assistenti: Conte (Napoli) e Aletta (Avellino).

Note. Ammoniti: Petta, D’Anna (B); Boscaglia, Coulibaly (R). Minuti di recupero: 2 pt –7 st.

Dopo un primo tempo dominato (a segno Manzo e Lattanzio), gli uomini di De Luca pagano a caro prezzo il pessimo inizio di ripresa Prima gara ufficiale per il Bitonto 2021/2022 targato Claudio De Luca e primo punto amarognolo in carniere. La posta piena pareva cosa fatta, ma un inizio di secondo tempo shock vanifica quanto di buono sciorinato dai neroverdi dal minuto 1 al minuto 47. Improduttivo l’assalto finale dei padroni di casa. Contro il volenteroso e coriaceo Rotonda già ultimo classifica prim’ancora del fischio d’inizio del sig. Moretti di Firenze, a causa del pesante -8 inflitto dal Tribunale Federale ai lucani, finisce 2-2 con reti siglate da Manzo e Lattanzio. Gli uomini guidati dal giovane allenatore castellanese hanno aspettato, frementi, circa due mesi per riassaporare il gusto della “partita vera”, attesa ed emozioni condivise con il pubblico fiducioso accorso al “Città degli Ulivi”, presentatosi quest’oggi al primo appuntamento dell’anno con il nuovo abito da gala pomeridiano. La partita. Mister De Luca schiera i suoi con un 4-3-3 decisamente cangiante e pronto a rifarsi il trucco a seconda della fase di gioco in atto, d’altronde la qualità assoluta della rosa a sua disposizione gli permette rivisitazioni e richieste tattiche pressoché illimitate. I neroverdi dall’inizio in campo: il promettente 2003 Carotenuto tra i pali, i “colleghi” under Silvio Colella e Radicchio (classe 2002 entrambi) sugli esterni; Petta-Lanzolla diga di difesa. In mezzo al campo, la sterminata esperienza di Biason, Manzo e Guadalupi; Taurino e Palumbo ad innescare il centravanti, nonché capitano e simbolo dei leoncelli, Riccardo Lattanzio. Partono dalla panchina Lonoce, Colaci, Mariani, Danilo Colella, D’Ancora, Montinaro, Rimoli, D’Anna e il rientrante (molto atteso) Genchi. Indisponibili, fra gli altri, Triarico e Santoro. Grande novità di quest’anno, le maglie personalizzate dei bitontini, decisi più che mai a recitare un ruolo da grandi protagonisti nel solito ipercompetitivo girone H di Serie D. Il Rotonda di mister Pepe risponde con un solido 3-4-1-2 a forte vocazione difensiva così disegnato: Polizzi in porta, Sansone, Giordano e Guzman a comporre il terzetto di difesa; sempre da destra verso sinistra, Valenti, Camilleri, Boscaglia e Leone a centrocampo. Adeyemo dietro l’esperto attaccante argentino Actis Goretta e l’italo-brasiliano Ferreira. Primo tempo. Giocatori del Rotonda arroccati nella loro metà campo e subito aggressivi sulle caviglie degli avversari; ne fa le spese Boscaglia, ammonito al 5’. Petta lo raggiunge sul taccuino dell’arbitro cinque minuti più tardi. Il primo attore in campo a creare un’azione da gol è il bitontino Guadalupi con una conclusione da lontano di esterno destro che sfiora la traversa. Siamo al 15’ e otto minuti dopo lo stesso tuttocampista di Brindisi ci riprova dalla distanza: palla nuovamente alta sul montante. È il preludio del gol. Minuto 26, dopo un paio di corner consecutivi battuti dai padroni di casa, arriva la botta da fuori di Manzo a punire una corta respinta della trincerata difesa lucana. Pallone deviato in maniera netta davanti a Polizzi, spiazzato, e meritato vantaggio Bitonto. 1-0. 35’: Taurino con il suo classico destro a giro non centra lo specchio della porta avversaria. Non è ancora scoccato il 40’ e bomber Lattanzio dipinge una bellezza tecnica da applausi direttamente su punizione quasi dal limite. Il mancino a rientrare sul palo di Polizzi è forte e preciso, bacetto ruffiano al palo e gol del 2-0. Va così in archivio un primo tempo dominato dal Bitonto, per possesso-palla e “presenza” in campo. Personalità, grande tecnica e cinismo da parte degli uomini di mister De Luca. Di contro, un Rotonda mai davvero minaccioso dalle parti di Carotenuto. Secondo tempo. 4’: rigore fischiato contro Carotenuto, reo di aver travolto in uscita bassa Ferreira. Actis Goretta è freddo dal dischetto e trasforma il penalty. 2-1. A dar seguito ad un inizio di ripresa da incubo per i neroverdi (oggi in tenuta all red) ci pensa Ferreira, che incorna indisturbato su calcio piazzato battuto dalla sinistra. Dormita collettiva della retroguardia locale, portiere incluso, e 2-2 inaspettato al 12’. Brutto uno-due incassato dal Bitonto, che si desta solo al 27’ con il tandem D’Anna-Lattanzio: il primo, subentrato a Taurino, va sul fondo e assiste bene il capitano bitontino a centro area, ma il sinistro del numero 19 è disinnescato da Polizzi. 35’: cross teso di Biason e zuccata d’incontro firmata Lattanzio di poco imprecisa. Cinque minuti più tardi, il rasoterra di Biason da fuori area non impensierisce l’estremo difensore ospite. Al quarto dei sette (doverosi, poi diventati quasi nove) minuti di recupero accordati dal direttore di gara, Lattanzio si divora in tuffo il gol del 3-2 su assist perfetto di Radicchio dalla sinistra. Sfera incredibilmente alta sull’incrocio a Polizzi battuto. Triplice fischio e subito testa a mercoledì, quando il Bitonto sarà nuovamente chiamato ad un match casalingo (Coppa Italia LND), contro il Brindisi. Magari, l’occasione ideale per dimenticare la seconda metà del match odierno, costata due preziosi punti che avrebbero rappresentato il miglior viatico per una stagione che si preannuncia molto lunga ed altrettanto dura. Fonte: usbitontocalcio.it

MdA