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NOCERITE

 

La Nocerite e la rivalutazione dell'illustre scienziato Arcangelo Scacchi.

Nel 1881, durante una delle sue escursioni scientifiche, il Dott. Arcangelo Scacchi, direttore del museo mineralogico di Napoli, arrivò a visitare la tufara di Fiano prelevando campioni vari che avrebbe, poi, analizzato in laboratorio.

Ebbe buon gioco a trovare i campioni, perché, come detto, la tufara era in piena attività e blocchi di materiale erano lasciati dappertutto intorno; infatti, in un blocco calcareo, parzialmente metamorfosato dal contatto (avvenuto 33 mila anni prima) con il materiale da cui si era formato il tufo grigio, scoprì dei cristalli unici "difficili a definirsi". Una volta appurato che si trattava di una specie particolare, egli chiamò questi nuovi cristalli "Nocerite".

Attualmente, presso il museo mineralogico di Napoli esistono due campioni; evidentemente almeno due dovettero essere le visite di Scacchi e dei suoi assistenti al sito di Nocera. Uno dei campioni fu analizzato da Lederer sotto la direzione del chimico Emil Fischer (Premio Nobel) e fu ritenuto, inizialmente, un ossicloruro di magnesio e calcio. In seguito Zambonini lo definì ossifloruro di calcio e magnesio.

Oggi, dopo più sofisticate analisi, la Nocerite è considerata un fluoborato di magnesio: Mg3BO3(F,OH)3 - Sistema esagonale; così come aveva inizialmente sostenuto Scacchi, e quindi corrispondente alla fluoborite. In realtà, all'inizio fu proposto, per questa nuova specie mineralogica, trovata esclusivamente nel tufo di Nocera, il nome di Nocerina; poi, per motivi di analogia col nome di altre specie mineralogiche, è divenuta Nocerite. Per ricordare il nome di questo scienziato e della stessa Nocerite, è stato proposto, da parte dell'Accademia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti "Terra del Vesuvio", alla commissione toponomastica di Nocera Inferiore, di chiamare Via della Nocerite la strada di Fiano che porta alla tufara e di dedicare il nome di una piazza al prof. Arcangelo Scacchi.

"Sembra - ha esordito il Geologo Giulio Caso - che la proposta sia stata accolta favorevolmente, come è giusto che sia per un atto che esalta la nostra cittadina. Nocera è, quindi, fra le poche città al mondo a poter vantare di aver dato il nome ad una nuova specie di minerale: la Nocerite; ciò grazie alla proposta dell'illustre scienziato".

Arcangelo Scacchi nacque a Gravina di Puglia il 9 febbraio 1810, morì a Napoli nel 1893. Attratto sin da piccolo dall'affascinante mondo della natura, conseguì la laurea in medicina a soli 21 anni, ma non intraprese la professione di medico, dedicandosi invece allo studio della Mineralogia. Nel 1842 gli fu conferita la direzione del Museo Mineralogico che, sotto la sua direzione, ebbe uno sviluppo tale da divenire primo in Italia. In particolare, nel museo, sono esposti circa cento campioni di notevole interesse scientifico per la rarità dei minerali presenti, rinvenuti in gran parte nel tufo estratto dalla tufara di Fiano.

Nel 1861 fu nominato senatore del Regno di Italia e nel 1865 ebbe la nomina a Rettore dell'Università di Napoli. Scacchi dedicò le sue ricerche in modo prevalente al Vesuvio, ai Campi Flegrei, al Vulture e, come già detto, a Nocera, soprattutto alla tufara di Fiano.

"Spesso non riusciamo a trovare adeguati riferimenti storici di cui andare fieri, ma questo è sicuramente uno di essi. - ha spiegato il Geologo - La necessità, quindi, di un recupero e di una pratica effettiva dei valori, dei principi e, perché no, degli ideali che hanno permeato la storia del nostro paese, consiglia anche di ricordare meglio questa figura di scienziato, che ha amato il suo lavoro ed i luoghi che gli hanno permesso di esercitarlo".

Giulio Caso ha inoltre evidenziato che già nel passato si sono interessati dell'argomento valenti studiosi della storia locale quali Fresa e l'ing. Loreto, ma i loro sforzi non sono valsi a far commemorare adeguatamente la figura di questo scienziato. Seguendo il loro cammino in riconoscimento della loro eccellente valenza di studiosi, con l'aiuto dell'Accademia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti "Terra del Vesuvio" e di amministratori obiettivi e sensibili all'argomento, è stato proposto alla commissione toponomastica di Nocera Inferiore di consegnare alla storia il lavoro del prof. Arcangelo Scacchi.

da www.comune.nocera-inferiore.sa.it

 

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