ANCR: “Nocera è stata messa alla gogna dai mass media”

Scudetto Nocerina

Scudetto Nocerina

L’Associazione Nocerina Commercialisti Rossoneri, dal punto di vista civico, intende esprimere la sua netta posizione sui fatti accaduti a Salerno, disapprovando fermamente la condotta dei principali organi di informazione di massa nazionali, che hanno indiscriminatamente marchiato a fuoco l’intera comunità delle due Nocera, additandola come violenta ed addirittura collusa con la malavita organizzata.

La caccia alle streghe è iniziata sin da subito; già nel pomeriggio di domenica 10 novembre, durante una nota trasmissione sportiva italiana, un ex calciatore e ora opinionista, ha richiesto a priori la radiazione del nostro Club.

Le (presunte) minacce da parte di ultras violenti che non avrebbero consentito ai calciatori di disputare la partita, era un’occasione troppo allettante da parte dei mass media nazionali per “fare audience”, in un Paese che vive di “pane e pallone”, tra l’altro, senza aver prima appurato la veridicità dei fatti.

Chi “fabbrica notizie” deve ricordarsi che prima o poi le verità verranno fuori, che le penne usate come spade, possono ferire un popolo, ma mai e poi mai potranno fermare una fede e l’amore per la propria terra.

Purtroppo da parte dei mass media nazionali sono state fatte passare in secondo piano tragedie che hanno causato migliaia di morti, per dare spazio alla (presunta) follia ultras, in nome del sensazionalismo, in un Paese “pallonaro”.

Ci chiediamo il motivo per cui non sia stato concesso lo stesso risalto mediatico all’increscioso episodio accaduto due giorni fa, in cui alcuni ultras hanno aggredito cinque ragazzi del vivaio della Nocerina all’interno di un bar di Mercato San Severino; ragazzi di 16 e 17 anni presi a calci e pugni soltanto perché hanno avuto “l’ardire” di indossare la tuta della Nocerina.

Si è cercato di nascondere la verità, quella che fa più male, quella che colpisce le istituzioni che con le loro inopinate scelte hanno “involontariamente” avvalorato il fallimento della tessera del tifoso, impedendo a oltre 5000 tesserati di seguire la propria squadra in trasferta.

E’ proprio di ieri la notizia che il Casms ha richiesto il rinvio dello svolgimento della gara Nocerina-Lecce di domenica 24 novembre, adducendo motivi di ordine pubblico per episodi violenti verificatesi a Nocera oltre un anno fa; atti vandalici compiuti da “tifosi” del Lecce che hanno prodotto danni ad auto in sosta e generato paura in strade trafficate, con negozi ancora aperti.

Ci chiediamo il motivo per cui sia stata adottata una tale disparità di trattamento tra il far disputare la gara Salernitana-Nocerina, ma vietare la presenza di 5000 tifosi ospiti regolarmente dotati di tessera del tifoso e il non far disputare la gara Nocerina-Lecce per motivi di ordine pubblico.

Non sarebbe stato più coerente, da parte delle istituzioni preposte, vietare la trasferta ai tifosi del Lecce? Sono stati usati due pesi e due misure.

Forse la disputa della partita Salernitana-Nocerina doveva necessariamente avvenire in nome del “Dio denaro”, penalizzando i tifosi della Nocerina che attendevano questo derby da oltre 20 anni?

Ci chiediamo se il rinvio della gara non sia adducibile ad una volontà, nemmeno tanto velata, di trovare un “capro espiatorio” da condannare e mettere alla gogna mediatica al solo scopo di far morire il “MOLOSSO”, ma che MAI morirà!.

Fonte: Associazione Nocerina Commercialisti Rossoneri

MdA

Presidente dei Fuori sede Nocera