DERBY: la testimonianza di due tifose molosse

2013-14 amichevole Turris-Nocerina tifosi

2013-14 amichevole Turris-Nocerina tifosi

Il sangue rosso nero e il cuore molosso. Decenni ad inseguire una passione recandosi allo stadio,per sventolare bandiere ed intonare cori incitando la propria squadra seguendola anche in trasferta -impegni permettendo-. Non si tratta di semplici tifosi o agguerrite estremiste.

Si tratta di donne-tifose. Due amiche, mamme, lavoratrici e dedite alla famiglia, “normali” all’apparenza, ma esperte di calcio,da fare impallidire anche gli uomini più preparati in materia.
Ogni domenica allo stadio San Francesco sedute tra gli spalti per applaudire e commentare match sempre attesi con fervore ed emozione, mprecando all’occorrenza anche a voce alta. Anna Vicidomini 42 anni e Concetta Conte 50 anni appena compiuti sono due ultras della Nocerina; hanno ereditato la passione per la squadra dai loro papà ed oggi la trasmettono ai propri figli.
Ad una settimana dallo scandalo del derby mancato con la Salernitana vogliono raccontare il proprio punto di vista e le proprie osservazioni in merito ai fatti accaduti. Per quanto appassionate le donne hanno la capacita’ di esprimere per ogni circostanza giudizi pressoché obiettivi e distaccati ed e’ appunto per questo motivo che vogliono far sentire la propria voce.
“Siamo sulla bocca del mondo, abbiamo fatto una figuraccia internazionale,e tutto ciò e’semplicemente scandaloso”- esordisce la Conte- “i fatti accaduti domenica sono terribilmente vergognosi ed inammissibili; adesso vorrebbero additare la tifoseria molossa attribuendole la responsabilità di ciò che e’ accaduto, ma i veri responsabili sono probabilmente da ricercare anche “ai piani alti. Le fa eco la sua amica ultras Anna Vicidomini.
Anna, tifosa tesserata da 3 anni, nata – ironia della sorte – l’1 febbraio proprio come la sua squadra racconta di aver atteso il derby con trepidazione,proprio perché una sfida così importante non si verificava dal lontano 1987 quando la Nocerina perse in casa contro il Campilongo 0-1. “Ho seguito la partita in TV,insieme alla mia famiglia ed alcuni amici in un noto bar della città – continua la tifosa- e sin dal fischio d’inizio mi sono resa conto che qualcosa non stesse procedendo in maniera regolare; dopo le scene viste a Salerno, e lo stop dell’arbitro,ho avuto la conferma di ciò che pensavo. Sono amareggiata,e ciò che non tollero e’ la presa di posizione iniziale della dirigenza che si e’ trincerata in un assurdo silenzio stampa.
Anna,continua a chiedersi i motivi di tanta indifferenza mostrata in primis dal presidente e da tutti i dirigenti poi. Sbigottita e disgustata afferma tuttavia che con dovute regole e precauzioni si poteva evitare la pessima figura ed il derby poteva essere giocato sportivamente ma con la legittima adrenalina.  “Si continua a ridicolizzare la nostra città – prosegue l’altra molossa Concetta Conte- Il fango che si e’ gettato su questo episodio,sta di riflesso regalando un ‘ombra terribilmente negativa a tutto il popolo molosso,e di conseguenza alla nostra città,e trovo tutto ciò assolutamente inaudito”.
Segue la squadra sin dalla tenera età Concetta ed afferma che degli episodi simili non li ricorda, ma allo stesso tempo tenta in un certo senso di minimizzare affermando che lo scalpore che si sta dando agli avvenimenti e’ si’ giustificato,ma a tratti esagerato. Nel mondo del calcio,sono accaduti fatti ben più gravi ma non hanno avuto la stessa rilevanza mediatica negativa – sottolinea-. Anna Vicidomini interviene in conclusione testimoniando la propria ammirazione per Pino Alfano,consigliere comunale con delega allo sport che nonostante tutto continua ad onorare squadra e tifoseria.

Un pensiero particolare sente di rivolgerlo anche al sindaco Manlio Torquato che in qualità di primo cittadino sta incassando accuse gravissime. Sulla stessa linea anche Concetta Conte che amareggiata conclude “quello di domenica sta assumendo tutte le sembianze di un caso sociale. Ovunque esiste una parte di tifo “malata” e facinorosa ma noi,quelli,e,sopratutto quelle della domenica allo stadio per passione e divertimento,non vogliamo e non possiamo passare per il capro espiatorio nella maniera più assoluta.

Fonte: ilventodelsud.blogspot.it

MdA

Presidente dei Fuori sede Nocera